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Cedolare secca locazione breve 21-26%

🏛️ Ministero del Turismo / Agenzia delle Entrate 📍 nazionale ⏰ permanente

Cos'è

Questa misura, gestita dal Ministero del Turismo e dall'Agenzia delle Entrate, rappresenta un'agevolazione fiscale specifica per il settore delle locazioni brevi. Il suo scopo principale è regolamentare e definire il regime fiscale applicabile ai redditi derivanti da affitti di breve durata, come quelli gestiti tramite piattaforme online. L'intervento si rivolge a soggetti privati che operano nel mercato delle locazioni brevi, stabilendo aliquote differenziate per la cedolare secca e introducendo l'obbligo del Codice Identificativo Nazionale (CIN) a partire dal 2025.

Beneficiari

Importo e agevolazione

L'agevolazione consiste nell'applicazione di un regime di cedolare secca sui redditi derivanti dalle locazioni brevi. L'aliquota prevista è del 21% per la prima unità immobiliare destinata a locazione breve. Per le unità immobiliari successive alla prima, l'aliquota della cedolare secca applicabile è del 26%. Non sono specificati importi massimi o percentuali di contributo in termini di fondo perduto, trattandosi di un'agevolazione di natura fiscale.

Scadenza

Questa misura non prevede una data di scadenza specifica, in quanto si configura come una norma stabile che disciplina il regime fiscale delle locazioni brevi. L'introduzione dell'obbligo del Codice Identificativo Nazionale (CIN) è prevista a partire dal 2025, indicando un'evoluzione normativa con tempistiche definite per tale adempimento.

Come fare domanda

L'accesso a questa agevolazione fiscale non prevede una domanda in senso tradizionale, ma si concretizza attraverso la corretta dichiarazione dei redditi derivanti dalle locazioni brevi, optando per il regime della cedolare secca. A partire dal 2025, sarà introdotto l'obbligo di acquisire il Codice Identificativo Nazionale (CIN) per le unità immobiliari destinate a locazione breve. Le modalità operative per l'ottenimento e l'utilizzo del CIN, così come gli eventuali adempimenti specifici e la documentazione richiesta, sono da verificare direttamente sul sito dell'ente erogante, in quanto non specificate nei dati forniti.

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